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Piattaforme per l’e-commerce a confronto su TechEconomy

appena pubblicato un mio articolo in cui parlo un po’ delle differenze tra le soluzioni e-commerce proprietarie e libere, cercando di fare un po’ di chiarezza e una panoramica dei pro e dei contro che contraddistinguono i due approcci dal punto di vista tecnico e dal punto di vista del business.

Trovate l’articolo qui: http://www.techeconomy.it/2016/01/28/piattaforme-le-commerce-confronto-floss-vs-proprietarie/

Schermata del primo sito web della storia (a 800x600px)

Sensazioni sul web e la sua storia

Qualche giorno fa è uscito un altro mio articolo (il secondo) su techeconomy.it, nella rubrica Open4Business che parla del web libero e proprietario con un confronto tra lash a HTML5.

Mentre lo scrivevo e cercavo fonti e dati, ho avuto modo di riflettere un po’ su quanta acqua è passata sotto i ponti dai primordi del web ad oggi e due cose mi hanno colpito:

  1. la quantità incredibile di informazioni disponibili tra cui districarsi oggi per fare una ricerca anche semplice
  2. l’altrettanto incredibile evoluzione di ciò che si è costruito sulle fondamenta del web in meno di 25 anni

Sul secondo punto mi limito a dire, dal punto di vista di chi di Internet e web ne ha fatto un mestiere (se mi passate la parola arcaica in questo contesto) che la grandezza e la complessità di oggi confrontata con quella degli albori dell’internet commerciale nei primi anni ’90 del secolo scorso ha qualcosa di affascinante, esaltante e preoccupante al tempo stesso.
Chissà se a fine ‘800 con la rivoluzione industriale le persone hanno provato la stessa sensazione.
Esaltante perché le infinite potenzialità dei primi anni sembrano oggi ancora altrettanto infinite.
Preoccupante perché alcune di queste potenzialità trasformate in qualcosa di concreto hanno saputo dimostrare una clamorosa incapacità di gestione e consapevolezza da parte di chi li ha realizzate così come di chi le ha usate.

Per quanto riguarda il secondo punto la sensazione è chiaramente di stordimento.
Fermandosi un attimo, usando un ritmo un po “vecchio-stile”, è evidente che il mare di informazioni tra cui navigare è così vasto e profondo che solo uno sguardo fugage tende a far venire le vertigini.
Se è vero che i potenti strumenti di oggi ci portano a trovare proprio quello che stiamo cercando in questo oceano, è anche fortissima la consapevolezza che quel che riusciamo a vedere in realtà non è sempre conoscenza “vera”, ma è solo la punta di uno dei millemila iceberg che galleggiano nel mare, e neanche di uno tra i più grandi.

Just my 2 cents.

Macchina da scrivere

Il primo articolo su TechEconomy

Non sono certo un giornalista o uno scrittore, ma scrivere mi piace anche con tutt i limiti che la poca teoria e la scarissima pratica mi impongono.

Ma non posso negare la piccola grande soddisfazione di aver visto un mio articolo pubblicato su un portale di informazioni che seguo in prima persona e che è seguito da tante persone. E soprattutto TechEconomy è fatto di articoli scritti da persone che, oltre che a scrivere meglio di me, ovviamente, scrivono anche di argomenti interessanti e da cui c’è spesso qualcosa da imparare.

Il mio articolo lo trovate qui: http://www.techeconomy.it/2015/09/25/commerce-libero-proprietario-caso-magento/ all’interno del nuovo canale Open 4 Business, che presenta alle aziende e alle Pubbliche Amministrazioni le opportunità e i rischi del software libero.
Un tema che mi è molto caro – chi mi conosce lo sa – e che trovo sempre appassionante e stimolante sia in ambito personale che in ambito lavorativo, da molti anni.

Permettetemi di dire quindi che sono particolarmente felice di poter scrivere per questo canale, e pure un po’ emozionato perché tutti i post che posso aver scritto o gli speech che posso aver tenuto in giro per eventi di settore, di certo non erano per Techeconomy! :)

Grazie di cuore fin d’ora a tutti coloro che mi hanno dato quest’opportunità, in particolare a Sonia, a cui dedico un bel #daje!
Grazie anche alla redazione di TechEconomy per questa opportunità.
E grazie anche a tutti quelli che commenteranno con spirito costruttivo.

Spero di poter scrivere ancora dando a mia volta una mano a parlare e far capire meglio  temi importanti quanto interessanti.

locandina_ex_machina

Ex Machina

Il soggetto non è certo originale: forma di vita artificiale creata dall’uomo arrogante che si ribella e uccide il suo creatore.

Però al di la del giudizio sul film in sé per una volta ho apprezzato un film in cui nessuno corre e scappa e in cui le inquadrature non vengono sparate a ritmo di mitraglia. Mi è sembrata un’eccezione rispetto ai film di fantascienza degli ultimi anni. Forse dipende dal fatto che la produzione è inglese e non hollywoodiana! :)

ACDC Imola 2015

Pure Rock and Roll – ACDC Imola 2015

Merita un post, a memoria mia e dei posteri.

Un appuntamento musicale atteso da tempo, di quelli da spuntare dalla wishlist.
Realizzato in barba a svariati colpi di sfiga, condiviso con amici veri e fatto di buona musica, buona compagnia e tanto divertimento.

For those about to rock: we salute you!

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Facciamo la mappatura di Google

Rapido resoconto della telefonata appena ricevuta da call center da operatrice con ottimo italiano ma accento straniero che non sono riuscito ad identificare:

Buongiorno, stiamo rifacendo la mappatura delle aziende per Google della sua zona e con l’occasione vorremmo proporle un pacchetto tipo ‘fidelity’ che comprende…” ecc ecc ecc.

Stacco orecchio dal telefono, scatta il facepalm e il mio collega mi guarda incuriosito intanto che la vocina dalla cornetta continua indefessa come fosse registrata, poi sento la parola “bisniss” e decido che è ora di chiudere.
Dico “guardi lo facciamo di mestiere, la nostra foto e il nostro indirizzo su Google ci stanno già”, ringrazio e saluto.

Mi domando questi call center che si spacciano per il Google di turno come fanno ad esistere ancora. Se Google sapesse! :-O

Ma soprattutto chiedo: esistono statistiche di quanta gente abbocca a queste proposte truffaldine? Sono proprio curioso!

LUG-LibreItalia_02

Sabato 16 maggio sarò a Fermo per parlare di software libero per la Scuola

Il FermoLUG, grazie a Marco Alici, ha organizzato un’interessante giornata dedicata alla libertà digitale per studenti e docenti all’aula magna dell’istituto IPSIA “O.Ricci” dalle 10 alle 13.

Parteciperò come fondatore del GNU/LUG Perugia e anche, ovviamente, come socio di LibreItalia per parlare di software liberi da poter usare nella vita di tutti i giorni e in particolare a scuola.

Gli altri relatori saranno anche Italo Vignoli, fondatore del progetto LIbreOffice, Sonia Montegiove, presidente dell’associazione LIbreItalia, Andrea Colangelo, membro del FermoLUG e sviluppatore Debian e Ubuntu e il prof. Osvaldo Gervasi, dell’Università di Perugia.

Gli argomenti spazieranno dalle licenze libere ai formati aperti, dall’importanza del software libero e dell’aula computer nelle scuole fino alla sicurezza del software open source.

Ci vediamo a Fermo!