Cultura libera

Rilancio molto volentieri un comunicato del Partito Pirata italiano sul tema della cultura libera, che prende spunto dallo sconcertante episodio del sequestro del blog di Piero Ricca (cliccate qui e qui per ulteriori informazioni).
Non aggiungo altri commenti personali, per ora…ma invito tutti a riflettere su questo episodio e magari anche sui molti altri che ultimamente si sentono nel Belpaese!

Trovate la versione integrale del comunicato al seguente indirizzo: http://www.partito-pirata.it/?q=node/70



Con questo comunicato intendiamo esprimere la nostra solidarietà a Piero Ricca e al di la di quanto accerterà la Magistratura sottolineiamo la condotta a dir poco non deontologica del querelante, è sotto gli occhi di tutti la pesante parzialità esercitata dal direttore del TG4 nel proporre le "informazioni", il fatto che si sia ormai reso ridicolo agli occhi di tutti non lo autorizza a proseguire in un tal comportamento, unica soluzione: che definisca il suo TG un TG satirico e non d'informazione.

Non esistono mezzi termini
per definire i soprusi che siamo costretti a subire ogni giorno in
questo Bel Paese tenendo conto dei diritti riconosciuti a livello
Europeo:
"Ogni individuo ha diritto
alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di
opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee
senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e
senza limiti di frontiera.
"  (CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA art. 11)

Deploriamo l'attuale Governo Prodi per non essersi mosso in favore dei diritti dei cittadini.
Deploriamo
il Ministro delle Comunicazioni Gentiloni per la poca volontà
dimostrata nel perseguire quanto promesso anche sul suo blog.
Deploriamo i media mainstream per il silenzio mediatico ed il continuo isolamento del popolo della rete.
Deploriamo
tutti i partiti dell'Unione per aver sottoscritto un programma che non
stanno rispettando; il programma che è stato presentato alle ultime
elezioni e in cui si affermava:
"Ribadiremo la natura aperta di
Internet, garantendo la libertà di accesso e di espressione, evitando
forme indiscriminate di controllo."
"Difenderemo inoltre la libertà
di Internet anche a livello internazionale, a fronte di un crescente
ricorso a forme di censura e controllo autoritario."
(dichiarazione della Bicocca)

Con le azioni sin qui intraprese o non, con i vostri uomini e con i vostri silenzi, state ora tradendo i vostri elettori!
State tradendo il nostro Paese!

Ridate a Piero Ricca il suo
blog il prima possibile, e ridate all'intera comunità, non solo di
bloggers, la garanzia di potersi esprimere liberamente senza timori!
Ridateci
gli strumenti e le garanzie per criticare liberamente questo Paese, al
fine di evidenziarne i problemi e quindi migliorarlo!
Ridateci la liberta' di accedere direttamente alla cultura, senza sottoporci ai filtri del DRM.
Ridateci le liberta' che il decreto Urbani ci ha tolto!
Ridateci la possibilita' di usare liberamente le tecnologie oggi esistenti, come ad esempio il WiMax.
Liberate la Cultura dalla speculazione, Liberta' di espressione per tutti!
La cultura è un bene immateriale, smettete di trattarla come se fossero patate.
Non sottovalutate le nostre petizioni ( oltre 120mila sottoscrizioni per il WiMax) che nascono da bisogni reali e non virtuali!

La comunita' Europea verra' messa a conoscenza di quanto è successo. Ogni sopruso verra' punito e condannato.

Noi del Partito Pirata cogliamo l'occasione per lanciare la proposta di un' unica bandiera per l'intero popolo della rete.
E' ormai forte il bisogno di coordinarci e di far massa per difenderci l'un l'altro.
Nel
rispetto di ogni frangia, creiamo una maglia, forte non solo nel
MetaMondo(http://geekplace.org/index.php?m=news&id=2&titolo=Il_MetaMondo ),
ma anche nel Mondo Reale!!
Ci rendiamo disponibili per uno spazio comune in cui far confluire tutte le istanze dei cittadini del web.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.