Come trasmettere musica in pubblici esercizi italiani senza pagare la siae

Riporto con molto piacere una email di Nicola A. Grossi che contiene una buona notizia.
Leggete subito il resto dell'articolo.

Aveva fatto scalpore la gelateria romana che era riuscita ad ottenere
una "dispensa"
da SIAE per filodiffondere musica libera all'interno del proprio locale.

Adesso SIAE, rispondendo a domande precise (
http://www.costozero.org/wai/img/fax1.jpg )
ha messo nero su bianco che se gli autori non sono iscritti a SIAE la
SIAE non deve essere pagata
( http://www.costozero.org/wai/img/fax2.jpg ).

Un principio semplice, ma, nei fatti, non molto semplice da essere messo
in pratica: per disinformazione, per mancanza di organizzazione, per
mancanza di certezze o anche per semplici "timori reverenziali".

BASTA!

E' nato un progetto ( http://www.costozero.org/wai/filozero.html ) che
rende tecnicamente possibile la filodiffusione
di musica senza il pagamento dell'abbonamento SIAE per la musica
d'ambiente (che, in certi casi, arriva a superare i 400 euro annui:
un business che frutta a SIAE molti milioni di euro ogni anno, ma che
appare sempre di più come un ingiusto balzello).

Il progetto cerca anche di aprire nuove importanti prospettive per la
promozione della musica autoprodotta facendo incontrare l'offerta della
musica libera e la domanda dei pubblici esercenti interessati ad un
considerevole sgravio fiscale: _adesso conviene trasmettere gli
sconosicuti, non i figli adottivi delle multinazionali_.

Cosa accadrà? Nei prossimi giorni le Associazioni di categoria
(Confcommercio, Conferercenti in primis, ma anche le corporazioni dei
liberi professionisti ecc.), che fino ad oggi si sono accontentate di
garantire ai propri associati piccoli sconti (10-15%) tramite
convenzioni con SIAE, verranno informate del fatto che il risparmio può
essere del 100% e ogni diatriba con SIAE, IMAIE e sorelle può essere
azzerata se utilizzeranno musica di non iscritti a queste società. Non
potranno ignorarlo.

Cosa accadrà? Dipende anche da noi. Incominciamo a diffondere la
notizia. 🙂

bye
nag

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