Prof. Renzo Davoli

Reportage dal Document Freedom Day

Ieri a Perugia presso i locali del Dipartimento di Matematica e
Informatica, si è svolto il Document Freedom Day 2008, organizzato dal
FSUG Italia e da LiberaSW.
Anche se l'audience non era molta, ho
partecipato con vivo interesse ad una discussione che, dopo gli
interventi dei relatori, si è dimostrata veramente a doppio senso di
marcia: domande, risposte, considerazioni dei relatori e dei presenti
molto interessanti e stimolanti.

Prof. Renzo DavoliL'evento
si è articolato in due interventi, il primo a cura del prof. Renzo
Davoli dell'Università di Bologna, che ha esposto in maniera frizzante
una serie di considerazioni ad ampio raggio sulla materia
"informatica", richiamandone etica, principi tecnici, intellettuali e
scientifici e mostrando come oggi la disinformazione e i falsi miti
intorno a questa parola usata in modo improprio abbiano portato ad un
comportamento e ad un approccio alla materia che sono altrettanto
impropri e fuorvianti.
Il prof. Davoli ha poi continuato con
un'interessante ed ampia analisi sulla questione della conoscenza
correlata a moltissimi degli aspetti che il software, anche attraverso
i formati aperti, ricopre nell'ambito del trattamento di questa
conoscenza, senza trascurare di sottolineare che il software stesso, di
per sé, come scienza informatica è esso stesso conoscenza, e non solo
scatole d'imballaggio e smanettamenti sull'hardware.
Una delle frasi scritte più grandi nelle slide presentate dal prof. Davoli è "LA PROPRIETA' INTELLETTUALE NON ESISTE!", ed è una sola delle frasi e delle posizioni che il professore sostiene.

Prof. Renzo Davoli
Il secondo intervento è stato invece a cura di Marina Latini,
studentessa di informatica, che ha presentato una accurata panoramica
sul formato ODF seguita da interessanti estratti liberticidi e, a dirla
tutta, anche un po' ridicoli, di licenze di vario tipo che evidenziano
come i formati chiusi e proprietari possano essere un mezzo di
imposizione di vincoli non solo tecnici e commerciali, ma anche morali
e giuridici. Inoltre ha sottolineato una cosa che gli utenti più
attenti forse già sanno ma che la maggior parte degli utenti di un PC
qualsiasi invece ignora, e cioè che purtroppo queste licenze non
vengono mai lette e gli utenti le accettano senza sapere cosa stiano
accettando.

La fase finale di interventi e domande è stata
altrettanto interessante, come ho preannunciato all'inizio
dell'articolo perché si è discusso di molti ulteriori aspetti e ambiti
che hanno spaziato in modo molto diretto e frizzante dall'impatto del
software libero e dei formati aperti nelle pubbliche amministrazioni e
nell'università, all'approccio di utenti "normali" all'informatica
intesa come utilizzo di un pc.
L'evento è durato in tutto circa tre ore e la sensazione è stata ottima: discussione di problemi e proposte di soluzione.
Un vero peccato per tutti coloro che non sono potuti venire e soprattutto intervenire!

Probabilmente l'evento, alla sua prima edizione assoluta per quanto
riguarda Perugia, ha sofferto un po' per la mancanza di un pubblico più
vasto , ma questo non credo vada considerato come un difetto
organizzativo, ma piuttosto come uno stimolo a sfruttare ancor di più
le potenzialità dei relatori e degli argomenti alla prossima occasione.
Occasione che spero si presenterà al più presto.

Link:
http://www.bononia.it/~renzo/ – Sito personale del prof. Renzo Davoli
http://www.fsugitalia.org/ – Sito del FSUG Italia
http://www.liberasw.org/ – Sito dell'iniziativa LiberaSW
http://documentfreedom.org/ – Sito dell'iniziativa Document Freedom


Lo stesso articolo è pubblicato su http://www.perugiagnulug.org , sito ufficiale del GNU/Linux User Group Perugia

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