Star trek - campo di curvatura

Teoria della curvatura

Star trek - campo di curvaturaMolti dei miei amici sanno che sono un appassionato di fantascienza e in particolar modo di Star Trek, di cui ho sempre ammirato sia la parte “visionaria” che quella “etica” e sociale e che mi risulta tra tutte la più intelligentemente verosimile serie Sci-Fi che sia mai stata realizzata.


Piccoli aspetti positivi dello stare a casa causa influenza durante le feste è avere il tempo per cazzeggiare un po’. Mi sono riguardato alcuni episodi e, mentre confermo che l’ultima serie della saga “Enterprise” ha un finale di merda, come al solito prendo spunto per riflessioni avvenieristiche, che spesso si concludono con il far dire a me stesso che sono nato qualche secolo troppo presto! Che ci volete fare…sono un cuore romantico!

Però la parte (fanta)scientifica alla base di alcune invenzioni cinematografiche Trekkiane mi intriga sempre parecchio. E pur vero infatti che l’impatto di un eventuale uscita degli esseri umani dal loro sistema solare sarebbe sociale, economico, psicologico, filosofico e chi più ne ha più ne metta, ma senza prima sviluppare la cultura tecnologica (e non solo la tecnologia) necessaria questo non sarà mai possibile.
La fantascienza non è solo cinema ed effetti speciali. Basti pensare che i libri di fantascienza sono nati molto prima e sono molti di più dei film e gli effetti speciali sono limitati solo dalla fantasia.
Però illustri scienziati da moltissimi decenni prendono spunti dalla fantascienza per porsi domande interessanti, e chissà che alcune di queste domande, una volta che riceveranno risposta, non ci facciano uscire dal nostro “cantuccio di galassia”.

Prima di cominciare una sottospecie di flusso di coscienza sull’argomento mi fermo e vi invito a leggere un estratto di Michele Spagnuolo sulla teoria della curvatura, interessante metodo di propulsione alla base dei viaggi interstellari di Star Trek.
Per i più incuriositi c’è anche il Breve Saggio sulla Propulsione a Curvatura di Salvatore Carboni “Sooran”, che è alla base del primo.

Concludo con una citazione (dal doppiaggio italiano) dell’ambasciatore vulcaniano Soval che mi è rimasta parecchio impressa da sempre. Soval parla con l’ammiraglio Forrest e quando quest’ultimo chiede perché i vulcaniani hanno paura degli umani Soval risponde:

SOVAL:
“Perchè voi siete molto simili ad una specie che conosciamo bene.”

FORREST:
“I vulcaniani!”

SOVAL:
“Abbiamo avuto le nostre rivoluzioni, esattamente come voi.

Il pianeta fu devastato la nostra civiltà quasi annientata: c’ha salvati la logica.
Ma abbiamo impiegato 1500 anni per ricostruire il nostro mondo e raggiungere le stelle…voi umani avete fatto lo stesso in meno di un secolo.”

Ambasciatore Soval e Ammiraglio Forrest

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