Copertina Meritocrazia

Libro obbligatorio: Meritocrazia – Roger Abravanel

Copertina MeritocraziaRingrazio Simone Brunozzi per avermelo consigliato e mi rimprovero di non averlo letto prima: QUALSIASI ITALIANO DOVREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO ENTRO I 20 ANNI DI ETÀ.

Se non lo volete comprare ve lo presto io!

Nei primi capitoli viene prima spiegato cos’è la meritocrazia e come è nata e si e messa in pratica nelle società meritocratiche odierne. Allo stesso tempo viene svolta un’analisi precisa, scientifica e soprattutto impietosa e senza buonismo della pessima situazione dell’Italia in questo senso: l’autore sostiene senza mezzi termini, con dati e numeri alla mano, che quella italiana è la società più ingiusta e disuguale che ci sia al mondo tra i paesi industrializzati.

Successivamente si passano in rassegna e si discutono le cause storiche, economiche e culturali che hanno prodotto la terribile situazione italiana negli ultimi 50 anni. Con raffronti oggettivi rispetto ad altri paesi derivanti da analisi e ricerche di tipo statistico e da analisi dettagliate di “centri di eccellenza” di vario tipo che sono nati in diversi paesi del mondo e che hanno funzionato un po’ come modelli e un po’ come catalizzatori per la creazione della società del merito in quegli stessi paesi.

La  cosa interessante e che da l’impressione di un’analisi veramente oggettiva, è che l’autore non fa sconti a nessuno per giustificare la causa. Non si parla di modelli assoluti, tutti i paesi, anche quelli che ad oggi sono i più meritocratici, hanno fatto degli errori e non si può pretendere di giudicare negativamente l’operato sulla base di alcuni errori senza tenere conto dei benefici per la società: per la serie, tutto è perfettibile ma nulla è perfetto, però bisogna avere voglia e impegnarsi perché il perfettibile si perfezioni costantemente.

L’ultimo capitolo del libro è forse il più significativo e secondo alcuni critici è quello che lo differenzia da altri libri o semplici rapporti sulla situazione in quanto propone delle soluzioni al problema della meritocrazia in Italia.
Si tratta di soluzioni di ampio respiro naturalmente, non della solita pappa pronta fatta di procedure o rituali come si aspetta il buon italiano corporativista, che demanda alla burocrazia tutto quello che non ha voglia di fare. Ma per cambiare un paese servono grandi obiettivi e relative grandi soluzioni, che poi, in ogni caso, si basano sulle persone che hanno competenze e voglia di fare e non certo su burocrazia e rituali burocratici.

In altre parole, se siete italiani (o vi sta a cuore l’Italia) e volete cominciare a riflettere e contribuire ad un futuro (non dico migliore perché a volte temo che non ci sarà proprio un futuro in Italia se continuiamo di questo passo) dell’Italia in una prospettiva di sano, ragionato e verosimile ottimismo: leggetevi questo libro.

E poi magari…vi verrà voglia di indagare più a fondo o semplicemente, come nel mio caso, vi porrete delle domande che forse davate per scontate….oppure vi risponderete con risposte più intelligenti a domande che già vi eravate posti!

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