Anti-pirateria

Comitato tecnico contro la pirateria digitale multimediale. Tecnico?!?!

Anti-pirateriaCome si legge su Punto-Informatico.it, ma anche su molti altri siti di notizie, da mercoledì scorso in Italia abbiamo un nuovo comitato tecnico contro la pirateria multimediale. Vediamo chi sono i grandi esperti di settore che sono stati reclutati dal governo.


Bello! Finalmente un po’ di gente che sa almeno usare un PC si mette a discutere di come regolamentare la cosa?Beh magari qualche associazione di consumatori o qualche esperto di mezzi di comunicazione multimediali.No?  Vabbè…allora almeno i provider, dato che li hanno messi sempre in mezzo negli ultimi anni magari possono fare da mediatori tra gli utenti e i fornitori di contenuti multimediali sul web.

Ok, ora mi sveglio tutto sudato e mi scontro con la realtà. Ecco i nomi:

1. Mauro Masi (segr. gen. della presidenza del consiglio dei ministro) – Coordinatore
2. Salvatore Nastasi (capo gabinetto ministero beni culturali) – Vice coordinatore
3. Giuseppe Procaccini (capo gabinetto ministero interni)
4. Alain Giorgio Maria Economides (capo gabinetto ministero affari esteri)
5. Alfonso Maria Rossi Brigante (capo gabinetto ministero sviluppo economico)
6. Settembrino Nebbioso (capo gabinetto ministero giustizia)
7. Francesco Tufarelli (capo gabinetto ministero delle politiche europee)
8. Luigi Bobbio (capo gabinetto ministero politiche giovanili)
9. Giorgio Assumma (pres. SIAE)
10. 2 rappresentanti della presidenza del consiglio dei ministri
11. 2 rappresentanti del ministero dei beni culturali
12. 2 “esperti” nominati dal presidente del consiglio di concerto col ministro dei beni culturali

In altre parole un bel comitato “tecnico” SENZA NEANCHE UN TECNICO fatto solo di burocrati e lobbisti, che, per dirla come Punto-Informatico sono “esponenti di istituzioni, corporazioni o comunque soggetti propensi per storia personale a un approccio repressivo/conservatore riguardo la diffusione online del sapere“.

Forse sono troppo impertinente a voler sapere COME spendo i miei soldi per opere multimediali di ogni tipo, forse l’unica domanda lecita è QUANTI soldi e “più non dimandare” !

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