Piccione Viaggiatore

Dio ci salvi dalle poste e dagli enti locali

Piccione ViaggiatoreForse sotto tempo di Pasqua non dovrei invocare invano…ma sono stremato dall’inefficienza, la farraginosità, l’inutilità, l’incompentenza, la mancanza di visione, l’inefficacia e l’inadeguatezza delle Poste Italiane e dal sistema di pagamento preferito dagli enti locali italiani: il bollettino postale.

Lo dico con vero disgusto e rammarico, oltre che con una fumante incazzatura ancora in corso:

NELL’ANNO 2009 (dopo Cristo) MI RIFIUTO DI USARE CARTA,
FARE FILA IN BANCA E FARE FILA ALLE POSTE
PER PAGARE LE TASSE!!!

IO MI  RI-FIU-TO



Breve resoconto per dovere di cronaca:
TasseVenerdì 27 aprile arriva in azienda, con ben 3 giorni lavorativi di tempo utile al pagamento, la fattura per la tassa sull’igiene ambientale, per gli amici TIA, completa dei malefici bollettini postali per il pagamento. In fattura c’è scritto che le modalità di pagamento, oltre al bollettino, sono solo di presentarsi di persona, con contanti, alle varie casse della società di riscossione tributi oppure attraverso il sito www.poste.it .
Dato che sono sicuro, non foss’altro per perizia professionale, che tramite il web le banconote e le monete non si possono teletrasportare da un posto all’altro, ne deduco che sul sito delle poste posso pagare con carta di credito.
Il sabato e la domenica il sito delle poste si riposa, proprio come ci fosse uno gnomo in carne, ossa e cappello appuntito che pedala dentro ai server eche quindi ha i suoi diritti di lavoratore, non ultimo il riposo settimanale. Quindi mi tocca attendere lunedì.
Sfortunatamente, al pari di molti altri esseri umani (ma non tutti), lunedì avevo una serie di appuntamenti e impegni che mi hanno tenuto alla larga dalle poste. Idem martedì.
Martedì sera alle 22 circa mi ricordo e dico, domani mattina pago con la carta on-line, così non perdo tempo.

Qui scatta la corsa:
Vado sul sito delle poste e faccio il login con l’account aziendale: con l’account aziendale NON sono abilitato (o non sono riuscito ad abilitare) il pagamento dei bollettini on-line.
Procedo al logout e al nuovo login con il mio account personale e riesco ad accedere all’area bollettini on-line.
Apro la sezione bollettini premarcati e compilo il tutto, vado avanti.
Inserisco i dati della carta di credito aziendale perché l’esborso deve risultare fatto dall’azienda per (stupidi) motivi fiscali.
Confermo i dati della carta.
Clicco su Esegui.
Attendo di buon grado i 15 secondi necessari affinché Visa mi comunichi che posso attivare le notifiche via sms, già le ho attivate e in effetti sono una gran comodità.
Sta per riaprirsi il sito delle poste con la pagina relativa all’esito del pagamento, eccola, caricamento in corso…

Erorre nel circuito di pagamento.

MERDA!!!
Ecco l’unica immagine che sono riuscito ad evocare ed esclamare!

Sottolineo che non è la prima volta che mi sbatto invano su questo muro invalicabile. E invece di migliorare le cose peggiorano.

Ma dove sta la famosa innovazione, le grandi opere sulle infrastrutture, i poli di eccellenza e tutte le altre nubi fumose con cui gli italiani si riempiono bocca e orecchie da più di 30 anni?
Dove sono i risultati delle azioni intraprese da amministrazioni pubbliche di ogni ordine e grado che sulla carta sono centinaia o migliaia e tutte pagate coi nostri soldi?
Davanti alla montagna di carta (straccia o preziosa a seconda di chi la usa contro chi) dove sono gli ambientalisti che mettono su un casino nazionale per una cintura in pelle alla vita di un VIP?

Sono solo 3 interrogativi scritti così di getto, ma ce ne sarebbero molti altri interessanti. Solo che non voglio tediarvi parlando di massimi sistemi.
Oggi non ce l’ho con la pressione fiscale, o con l’evasione fiscale o coi grandi temi. Serve un po’ più di pragmatismo, a volte latitante in Italia al pari dei più noti mafiosi.
Ai posteri l’ardua sentenza: si potrà andare avanti se è complicato anche il modo con cui pagare praticamente le tasse?
Secondo me no.

All’inizio dell’articolo ero incazzato.
Ora sono veramente demoralizzato.

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