Ci sono passato anch’io, nel mio piccolo…

Poco tempo fa ho aperto un blog, un’idea che covavo da tempo. Poche settimane dopo ero già sul punto di chiuderlo, anch’io al grido di “Ma che ci scrivo? Non ho tempo!”. L’ho lasciato lì per un altro paio di settimane a “decantare”, come un vino che ha bisogno di ossigenarsi per tirare fuori il meglio del sapore. E il mio blogghettino sopravvive, con i suoi 5-6 articoli e le idee che mi sono venute nel frattempo. Scrivo quello che voglio quando voglio, non mi sento obbligato dai tempi o dalle quantità. Ho solo in mente che il mio piccolo sconosciutissimo blog è un posto mio, che mi dà l’occasione e lo stimolo di condividere quello che mi interessa con chi passa di lì, a documentarmi su un argomento e sforzarmi di renderlo comprensibile ad un immaginario lettore che non ne sa nulla. E magari scriverci anche qualche cazzata ogni tanto. Perché posso farlo, e lo faccio per me innanzitutto.
I social network? Ne faccio a meno volentieri, anche se preferisco il whisky o il vino…
Io ti direi di scorrere tutto quello che hai scritto finora, cancellare tutti quello che non senti più “tuo” e vedere cosa resta. Se ti rimane solo la home page, è il momento di passare ad altro.
Saluti.

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