leggi non scritte

non sta scritto da nessuna parte che un blog debba avere una sua frequenza minima: se è una cosa che fai per lavoro è ovvio che sei tenuto a dire sempre qualcosa e a lavorarci su, ma se è solo un passatempo, uno sfogo, una cosa che fai per te, non hai orari e non hai ritmi. Magari ci saranno tempi in cui vorrai scrivere tanto e lo farai, ma chiuderlo per mancanza di tempo non è così automatico, è bello anche guardare i vecchi articoli e trovarci parti di se che non sono sempre sotto i propri occhi. Per quanto riguarda il social network, sarebbero strumenti molto potenti soprattutto con l’impronta di D*/G+ piuttosto che quella di FB, ma ti posso dire che le vere amicizie non ho smesso di coltivarle una volta cancellatomi da FB perchè erano persone che proprio mi mancavano (e se così non avessi fatto forse una di queste non sarebbe diventata la mia meravigliosa ragazza), ma forse stavo meglio quando ero dentro, pensare di avere 285 amici da cui ricevevo informazioni in continuazione era meglio che sapere di averne 3 o 4 (la famosa legge dell’abbondanza) e dal punto di vista sociale se non ce l’hai ti manca effettivamente qualcosa per amalgamarti col gruppo (se loro si sentono ogni quarto d’ora via FB e tu li senti una volta alla settimana dal vivo sei svantaggiato). Poi le due cose possono anche coesistere: i link passati su di un socialnetwork ti possono dare anche di che scrivere, quindi perchè parlarne come se fossero mutualmente esclusive?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.